La ricerca delle parole chiave è la base di ogni strategia SEO di successo. Eppure, nel 2026, molte ricerche di parole chiave seguono ancora la stessa routine: cercare termini con volumi alti, verificare la difficoltà e creare contenuti. Questo approccio semplicistico ignora come è cambiato il panorama della ricerca: l'arrivo degli AI Overviews, la frammentazione degli intenti e un algoritmo di Google che comprende il contesto semantico ben oltre le singole parole chiave.
Fase 1: Capire l'intento di ricerca prima del volume
Nel 2026 l'intento di ricerca conta più del volume. Per esempio, una parola chiave con 100 ricerche al mese e un intento transazionale chiaro può generare più ricavi di un termine con 10.000 ricerche al mese e un intento informativo vago. Nella SEO si distinguono di solito quattro grandi intenti (una classificazione di settore, non una classificazione ufficiale di Google):
- Informazionale: l'utente vuole imparare qualcosa ("che cos'è la seo tecnica")
- Navigazionale: l'utente cerca un sito specifico ("Zerkado login")
- Transazionale: l'utente vuole acquistare o agire ("strumento seo prezzo", "comprare backlink")
- Commerciale: l'utente confronta prima di acquistare ("miglior strumento seo 2026", "semrush vs ahrefs")
Per individuarlo, osserva i tipi di risultati mostrati nella pagina dei risultati (articoli, pagine prodotto, confronti, video, AI Overviews). Il modulo di monitoraggio del posizionamento di Zerkado ti mostra poi quale URL del tuo sito si posiziona per ogni parola chiave monitorata: se quella pagina non risponde all'intento, è un segnale da correggere.
Fase 2: Il clustering semantico
Google comprende gli argomenti ben oltre le parole chiave esatte: una sola pagina ben ottimizzata può posizionarsi per molte varianti semantiche dello stesso argomento. Il clustering consiste nel raggruppare le parole chiave che condividono lo stesso intento e possono essere coperte da una sola pagina.
Un metodo affidabile è confrontare le SERP: se due parole chiave mostrano in gran parte le stesse pagine nella top 10, appartengono allo stesso cluster e possono essere coperte dalla stessa pagina. Così eviti la cannibalizzazione delle keyword, un errore che può costare molto traffico.
Fase 3: Dare priorità in base al ROI potenziale
Non tutte le parole chiave offrono lo stesso ritorno sull'investimento. La priorità deve incrociare quattro criteri. La ponderazione qui sotto è un esempio di partenza, da adattare ai tuoi obiettivi:
| Criterio | Peso | Come misurarlo |
|---|---|---|
| Volume di ricerca | 20% | Strumenti per le parole chiave / Google Keyword Planner |
| Intento commerciale | 30% | Il CPC come indicatore (CPC alto = intento forte) |
| Fattibilità del posizionamento | 25% | Difficoltà rispetto all'autorità del tuo dominio |
| Rilevanza per il business | 25% | Coerenza con la tua offerta e i tuoi obiettivi |
Fase 4: Sfruttare le opportunità degli AI Overviews
Gli AI Overviews di Google hanno creato una nuova categoria di parole chiave: quelle in cui essere citati dall'IA di Google può portare visibilità, e perfino clic, anche senza la prima posizione. Il modulo Visibilità IA di Zerkado verifica, sulle domande che gli affidi, se Google mostra un AI Overview e se il tuo sito vi è citato.
Per passare alla pratica, prova Zerkado gratis per 14 giorni, senza carta di credito. Il modulo delle opportunità di contenuto individua, tra l'altro, le parole chiave su cui lavorano i tuoi concorrenti e tu no, e le query poco sfruttate nella tua Search Console.

